Cura e gestione del verde pubblico:
Tenere i parchi e le strutture pubbliche ordinati, puliti e vigilati coinvolgendo le associazioni locali. Mai più opere che non tengano presente e prevedano gli oneri per l’ordinaria manutenzione.
Raccolta rifiuti
- Potenziamento centro raccolta
- Controllo e sanzioni
- Politiche attive di promozione alla raccolta e al riuso (mercatino dello scambio presso il Centro raccolta o nuovo centro a questo deputato).
Triggiano e ambiente
Il nostro paese ha l’esigenza di avere spazi verdi curati e vivibili.
È indubbio che vi è una presenza diffusa di aree verdi tuttavia la mancanza di “connessioni verdi” lungo le strade, in un contesto fortemente urbanizzato, le fa apparire come “isole” nella città.
Triggiano pertanto agli occhi dei suoi abitanti appare come un paese “grigio”: occorre ridare colore al nostro paese!
Inizieremo a garantire la presenza di alberi o piante su tutte le vie principali, questo non solo garantirà un miglioramento dell’aria ma anche una mitigazione delle temperature.
Nelle zone di nuova espansione occorrerà sempre prevedere degli ampi spazi verdi sia per “compensazione ambientale” che per spazi di socializzazione tra esseri umani e i nostri amici animali (aree di sgambamento per cani p.e.). Compatibilmente con le maglie a disposizione realizzare un vero e proprio bosco urbano.
Lame San Giorgio e Cutizza
Le lame costituiscono non solo polmone verde alle porte della nostra città ma di fatto sono il luogo in cui si svolge ancora l’attività agricola. Esse tuttavia soffrono del senso di precarietà e abbandono nonostante si siano promosse negli anni iniziative ed eventi tesi a valorizzarle.
Esse sono oggetto di prossime importanti e impattanti antropizzazioni sovra comunali (attraversamento ferroviario e progetto di variante della SS16 bis) che impatteranno sull’ambiente circostante tuttavia occorre insistere affinché quei luoghi siano considerati come vero e proprio volano di sviluppo per il territorio. E’ provato che la presenza di un’area protetta porti ad un migliore e più efficiente controllo e ad una valorizzazione dei prodotti agricoli. Le nostre Lame infatti hanno possibilità di valorizzazione vera solo se si integrano le attività agricole con quelle più strettamente ambientali. In questo modo agricoltori e frequentatori diverranno i veri custodi di questi luoghi. Le Lame sono frequentate per attività ginniche e questo consente ai visitatori di segnalare continui episodi di abbandono rifiuti (anche speciali) che allarmano la collettività.
Occorre abbattere questa piaga incivile con un piano di controllo e sanzione.
Installare foto trappole e garantire un più frequente controllo da parte della Polizia Locale e provinciale (competente in materia ambientale) consentirà di fare sentire più forte la presenza pubblica su quei posti. Per un migliore controllo tuttavia occorre la piena collaborazione dei cittadini da considerarsi veri custodi di quei luoghi. Istituiremo un canale comunicativo (numero verde, mail, etc. etc.) attraverso cui segnalare le attività illecite.
Le Lame vanno vissute.
Per far ciò occorre intervenire sulle strade vicinali, curandole e manutenendole. Gli agricoltori e i visitatori ne trarrebbero giovamento e con la frequenza giornaliera e costante si ridurrebbero gli spazi oggetto di abbandono rifiuti.
Riteniamo infine di dover intervenire con atto di indirizzo nei confronti di Regione Puglia affinché porti a compimento il percorso per la costituzione dell’Area protetta di Lama San Giorgio-Giotta e Parco. Si tratta di un procedimento evidentemente sovra comunale che tuttavia deve vedere l’amministrazione come parte attiva nei confronti dell’amministrazione regionale presente e futura.
Le Lame come location per il turismo lento.
Si diffonde sempre di più il turismo dei “cammini”. La presenza sulla nostra Lama di sentieri e percorsi (per i quali è giusto ringraziare quei privati cittadini e associazioni che in questi ultimi anni si sono rimboccati le maniche rendendo quei luoghi un posto migliore) consente di inserire questi tratti nei percorsi che sempre più turisti compiono lungo la costa adriatica. La valorizzazione dei sentieri consente di giungere in modo sostenibile in posti della Lama non altrimenti raggiungibili migliorando il controllo del territorio.
